Una soluzione…efficiente!

Oggi voglio parlare di uno strumento finanziario che per caratteristiche, tutele e struttura ritengo in assoluto il più efficiente per gestire i propri risparmi ed investimenti, specialmente in una situazione “particolare” come quella che stiamo attraversando: il fondo comune di investimento.

Partiamo dalla definizione: i fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, OICR) che raccolgono il denaro dei risparmiatori che affidano la gestione dei propri risparmi ad una società di gestione del risparmio (SGR) con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo. Il Decreto Legislativo n. 58/98 definisce il fondo comune di investimento come “il patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti gestito in monte”.

Raccolto il denaro presso i sottoscrittori i fondi comuni investono in valori mobiliari che costituiscono il patrimonio indiviso del fondo, di cui ogni risparmiatore detiene un certo numero di quote. Esistono varie tipologie di fondi comuni, i più noti sono i fondi monetari, gli obbligazionari, i bilanciati e gli azionari. Indipendentemente dalla tipologia di fondo, tutti i partecipanti hanno gli stessi diritti.

Perchè investire in un fondo comune di investimento è una soluzione efficiente?

I vantaggi sono molteplici, oggi mi soffermerò sui principali. A differenza di molti altri strumenti collocati a piene mani da banche, Poste e altri intermediari, i fondi comuni di investimento sono:

– TUTELANTI (separazione patrimoniale): la Legge sui fondi comuni d’investimento del marzo 1983 sancisce quanto segue: “Ciascun fondo comune costituisce patrimonio autonomo, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della societa’ di gestione e da quello dei partecipanti, nonche’ da ogni altro fondo gestito dalla medesima societa’ di gestione.” In pratica, investendo in un fondo non ci si espone al rischio emittente o di controparte della società che lo gestisce. Al contrario, se acquisto una singola azione o obbligazione della società XYZ sono legato (a diversi livelli) alla solvibilità della società XYZ. Inoltre, l’articolo 22 del Testo Unico della Finanza specifica che “… Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori dell’intermediario o nell’interesse degli stessi, né quelle dei creditori dell’eventuale depositario o sub-depositario o nell’interesse degli stessi. …”. Dal punto di vista legale vi è, in conclusione, la massima tutela del capitale conferito;

– TRASPARENTI: il loro valore è controllabile quotidianamente e la normativa di controllo sull’operato dei fondi è assolutamente stringente. Le strategie di investimento sono note a priori tramite il Prospetto. I portafogli reali dei fondi devono corrispondere alle linee guida indicate nei documenti ufficiali e le società che collaborano con il Gruppo Azimut forniscono in totale trasparenza tutti i titoli in portafoglio. Un soggetto terzo rispetto alla società di gestione e all’investitore (la Banca depositaria) detiene fisicamente gli assets del fondo e verifica la coerenza del portafoglio rispetto alle indicazioni del prospetto;

– PRIVI DI RISCHIO EMITTENTE: investono in un numero elevatissimo di emittenti governativi e societari (a seconda della tipologia)pertanto non sono legati alla solvibilità di un un’unica controparte;

– AMPIAMENTE DIVERSIFICATI: oltre ad investire in molti emittenti investono in diversi mercati, asset class, valute, aree geografiche…;

– DINAMICI: le scelte sono delegate ad un team di gestione professionale che segue in tempo reale l’evoluzione dei mercati e agisce di conseguenza in maniera attiva per ottimizzare i risultati;

– SEMPRE LIQUIDABILI: proprio grazie alla quotazione giornaliera, il sottoscrittore può in qualsiasi momento conoscere il valore del proprio investimento e chiedere la liquidazione (in 5 giorni lavorativi sono sul conto corrente), salvo casi eccezionali espressamente disciplinati.

Dopo aver preso atto di questi vantaggi, diventa fondamentale selezionare tra l’infinita gamma di fondi che ogni Società di gestione mette a disposizione di noi Professionisti, le soluzioni più valide in termini di qualità gestionale, performance storiche, volatilità, rapporto qualità/prezzo, stile di gestione, reazioni nelle fasi di stress del mercato (sia positive che negative) e tanti altri fattori.

Ma più di ogni altra cosa è indispensabile utilizzare ed inserire, con il giusto peso nel proprio portafoglio e con l’aiuto di un buon Consulente, le soluzioni più adatte ai nostri obiettivi ed alle nostre esigenze.

Non esiste una soluzione valida “erga omnes”.

Diffida dunque dei “prodotti del giorno” e tocca con mano i benefici di una consulenza personalizzata e di un progetto di pianificazione finanziaria tagliato su misura per te!

Pericolo Euro: come salvaguardare i nostri soldi

Oggi ci tengo ad occuparmi o meglio preoccuparmi (cioè occuparmene prima, prima che le cose possano accadere) della situazione economico-finanziaria dell’area Euro in generale e della Grecia in particolare, valutando alcuni riflessi potenziali sul nostro Paese e quindi sui nostri investimenti e sui nostri soldi.

Ci stiamo velocemente avvicinando al momento in cui in Grecia dovranno scegliere cosa fare, le elezioni si terranno il 17 Giugno prossimo e sembra che senza ulteriori interventi europei la Grecia non avrà i soldi necessari per svolgere le sue funzioni pubbliche a partire dal mese di luglio.

Cosa possiamo fare per salvaguardare i nostri soldi?

Lo scenario negativo ipotizzato riguarda un’uscita della Grecia dall’Euro con un ritorno alla moneta nazionale, la dracma, il che implicherebbe per i greci un forte impoverimento, la svalutazione della moneta, una superinflazione, difficoltà di finanziamento e una forte difficoltà a ripagare i debiti, una corsa alle banche per il ritiro della liquidità e la chiusura o fallimento del sistema bancario greco (come e’ avvenuto ad esempio in Islanda) e, last but not least, tensioni sociali. Questo purtroppo potrebbe acuire la speculazione sugli altri Paesi (soprattutto i cosiddetti “periferici”) dell’area creando un effetto domino di difficile valutazione nel suo complesso. Probabilmente per l’Italia si aprirebbe uno scenario di grande difficoltà , anche solo per la comunanza di zona geografica ed economica (vi ricordate dei PIIGS?), che porterebbe ad un’ulteriore recrudescenza della crisi in atto.

Secondo l’agenzia statunitense Fitch l’estromissione della Grecia dall’area Euro sarebbe molto grave, non solo dal punto di vista politico ma anche dal punto di vista economico, in particolar modo per i gruppi assicurativi italiani (gestioni separate) e per i gruppi bancari. Le assicurazioni della Penisola potrebbero pertanto essere esposte più di altre all’eventuale abbandono (o cacciata?) di Atene dalla zona Euro, come principale conseguenza del contagio che si avrebbe sul debito sovrano italiano e quindi sul debito bancario. I problemi di liquidità e solvibilità (cioè l’impossibilità dei risparmiatori di rientrare in possesso del proprio patrimonio temporaneamente o in modo definitivo) secondo Fitch potrebbero derivare in futuro non tanto dalla solidità patrimoniale del gruppo assicurativo, ma dal contesto macroeconomico e dai suoi impatti sul debito governativo e bancario del Belpaese e dell’area periferica europea. E lo scenario sarebbe di poco diverso se l’uscita della Grecia venisse invece accompagnato da un’efficace risposta politica e avvenisse in maniera guidata e ordinata, come credo sia più possibile accada.

Dal punto di vista degli investimenti quindi, in uno scenario in cui i mercati potrebbero ulteriormente scivolare, l’area Euro accusare un’ancor più forte recessione, esserci un rischio valutario (disgregazione dell’Euro) e un rischio inflazionistico importante per la possibile svalutazione repentina della moneta unica, l’impostazione strategica dovrebbe prevedere un’ ampia diversificazione valutaria e di emittenti. In questo modo avremmo più di un paracadute rappresentato dalla selezione delle controparti che ci devono restituire il nostro capitale a scadenza e dalle valute (direi tutte senza particolari preferenze anche se il dollaro e’ sempre stato percepito nel mondo come bene rifugio) al fine di proteggere il valore dei nostri soldi faticosamente accumulati.

Ovviamente essendo questa un’ ipotesi e non una certezza, un’ evoluzione positiva della “questione Grecia”, cioè un risultato elettorale favorevole alla permanenza nell’Euro pur con gli inevitabili sacrifici per il popolo greco, e ancor più una accelerazione reale dell’unità politica, economica e fiscale dell’Europa con perdita di parte della sovranità dei singoli stati a favore di un entità comunitaria di governo, renderebbe appetibili i titoli di Stato di Paesi come l’Italia (tra i pochi a remunerare l’inflazione) o azioni europee accuratamente selezionate che non escluderei completamente dal panorama degli investimenti, se non altro per approfittarne nel caso lo scenario fosse di questo tipo.

Investire prendendo in considerazione tutti gli scenari possibili, dal più positivo al più negativo, cioè diversificando più possibile in controparti, Paesi, valute, stili di gestione, equivale ad ASSICURARSI UN FUTURO SERENO, SEMPRE.

Del resto se e’ vero che il mercato vince sempre, è anche vero che in un mondo profondamente cambiato nelle certezze e nella mappa dei rischi, FARE CIO’ CHE SI E’ SEMPRE FATTO (e cioè obbligazioni bancarie, titoli di Stato, gestioni separate, conti deposito, libretti postali, pronti contro termine ecc.) NON E’ OGGETTIVAMENTE LA STRADA GIUSTA per ottenere la sicurezza sulla quale si contava in passato.

NON SCEGLIERE, tenendo i propri soldi sul conto corrente o in cassaforte o sotto il materasso, NON PROTEGGE dal rischio di controparte bancaria nel primo caso o dal rischio svalutazione in tutti i casi.

Le soluzioni ci sono, basta volerle esplorare!

Dice il saggio: “Se di un problema c’è la soluzione, perché ti preoccupi? E se invece non c’è soluzione ugualmente perché ti preoccupi?”

Io mi PREOCCUPO (cioè mi occupo prima) di trovare le soluzioni giuste con i miei clienti per tutte le loro esigenze patrimoniali, innanzi tutto con informazioni semplici e trasparenti anche in situazioni complesse, in modo da proteggerli SEMPRE, a prescindere dallo scenario che si presenterà nel prossimo futuro.

Vorrei dimostrartelo, concretamente. Contattami per salvaguardare i tuoi investimenti!