Evitare la miopia finanziaria

Evitare la miopia finanziariaL’attuale crisi economica oltre a ripercuotersi sul mercato internazionale e sulla situazione politico-finanziaria dei Paesi più colpiti – in particolare quelli dell’Eurozona – spesso porta la maggior parte della popolazione a riconsiderare il proprio atteggiamento di fronte a qualsiasi decisione di tipo economico e non solo.

Sono numerosi coloro che effettuano le proprie scelte in base ai risultati o ai vantaggi a breve termine senza considerare gli effetti sul lungo periodo. Un po’ per paura di perdere ciò che si possiede, un po’ per ottenere garanzie immediate, si tende di frequente a investire sul futuro più prossimo, perdendo di vista gli obiettivi più lungimiranti che potrebbero invece rivelarsi più vantaggiosi.

Nel caso di un investimento, ad esempio, è sempre bene tenere a mente qualche elemento base della statistica, che dimostra la maggiore affidabilità dei risultati sul lungo termine, poiché permettono di calcolare in maniera più calibrata ciò che frutta di più. Non sempre il trend positivo di un certo settore si rivela una costante affidabile su cui investire.

Questo insegnamento è da tener presente non solo per selezionare con criterio  i propri investimenti  ma anche per perfezionare la propria capacità di risparmiare e mettere da parte risorse che potrebbero tornare utili in caso di difficoltà economica (vedi la crisi). La classica abitudine a conservare i risparmi nel porcellino che i genitori impartiscono ai figli torna sempre utile in situazioni del genere. Invece di comperare subito una caramella o un giocattolo con le mance dei parenti, è più lungimirante mettere qualcosa da parte per il futuro. Contraddicendo il detto popolare: “meglio un uovo oggi che una gallina domani” e seguendo, invece, la favola della cicala e la formica, a volte è più utile un sacrificio nell’immediato per assicurarsi maggiore benessere in futuro.

E’ per me motivo di grande soddisfazione essere considerato dai miei clienti il punto di riferimento ideale e la guida nelle scelte patrimoniali, previdenziali e finanziarie per poter assicurare loro maggiore benessere attraverso il mio lavoro quotidiano.

Fonte: http://www.iononcicascopiu.it

Dieci spunti e una raccomandazione

Ti consiglio una veloce lettura, si tratta di un articolo pubblicato ieri sul Corriere della Sera.

“Dieci modi per resistere alla crisi”…ebbene sì, come i comandamenti, la classifica dei dischi più venduti o le cose da fare assolutamente prima di salutare il mondo terreno, in questo caso anche i consigli per gestire bene i propri risparmi sono, naturalmente, dieci!

Aldilà del titolo giornalistico, che chiaramente tende a semplificare un’attività – la consulenza e la pianificazione finanziaria di qualità – in realtà molto complessa, che richiede specie negli ultimi anni la massima competenza e professionalità, l’articolo sottolinea alcuni spunti interessanti per mettere in sicurezza i propri risparmi che ho già trattato nei miei articoli dei giorni scorsi.

In particolare evidenzierei: l’importanza della diversificazione, soprattutto valutaria, l’opportunità di mantenere in portafoglio una quota di titoli di stato italiani e selezionati strumenti azionari (magari entrando gradualmente con piani di accumulo) e l’attenzione da porre al rischio emittente e alle obbligazioni bancarie, spesso troppo rischiose e poco remunerative!

Prima dei dieci spunti però una raccomandazione: non mi stancherò mai di ripeterlo, tutti questi suggerimenti diciamo tecnici, non hanno senso se non sono inseriti in un contesto di pianificazione finanziaria personale.

Solo attraverso un preciso percorso di pianificazione riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi, i nostri traguardi e daremo un vero valore aggiunto ai nostri investimenti.

E’ qui che, scusa il gioco di parole, la mia consulenza fa la differenza. Provare per credere!

Ecco qua il link:

http://www.corriere.it/economia/12_giugno_14/meglio-btp-o-bund-marvelli_e510c56a-b5f5-11e1-a717-30326103327c.shtml

Buona lettura!

Un’assicurazione sul futuro dei nostri risparmi

In un contesto come quello che stiamo vivendo è obbligatorio porre la massima attenzione alla gestione dei propri risparmi per assicurarci un futuro sereno a prescindere dallo scenario che si presenterà.

Nei due precedenti articoli mi sono occupato prima del “pericolo Euro” e successivamente di quali efficienti soluzioni abbiamo a disposizione per ottenere maggiori tutele ed uscirne vincitori. In questa terza puntata vorrei dare qualche spunto più concreto per coniugare questi due concetti e lanciare un invito all’azione a chi mi sta leggendo ed è preoccupato dalle allarmanti notizie che quotidianamente vengono diffuse dai mass media.

Proprio oggi Paul Krugman (economista statunitense premio Nobel nel 2008) ha dichiarato in un’intervista: “Non so se l’Euro ci sara’ ancora fra un anno, diciamo che ci sono un 50% di probabilita’ che possa scomparire. Siamo vicini a una crisi esistenziale dell’Euro: fino a qualche tempo fa sembrava impossibile che la moneta europea sparisse, ora invece e’ possibile. E se cio’ avverra’, avverra’ rapidamente. Il mercato fara’ saltare in aria tutto molto presto se le autorita’ non cambiano le loro politiche economiche inefficaci. E’ questo il momento della resa dei conti.” Una visione alquanto pessimista quella di Krugman che però non possiamo permetterci di escludere a priori.

Sempre oggi circolano inoltre indiscrezioni su un presunto piano segreto che le autorità finanziarie europee avrebbero predisposto nel caso in cui Atene dovesse decidere di abbandonare l’area della moneta unica dopo le elezioni di domenica prossima. Piano che, secondo questo report esclusivo divulgato da Reuters e ripreso da La Repubblica, prevederebbe che le autorita’ dell’Eurozona assumano il controllo dei capitali della nazione e impongano la sospensione di Schengen. Al blocco delle frontiere si andrebbe ad aggiungere l’imposizione di limiti alla possibilita’ di prelevare dagli sportelli bancomat.

Come fronteggiare, dunque, questa situazione di incertezza?

Qualche consiglio, come anticipato, lo ho già indicato: AMPIA DIVERSIFICAZIONE VALUTARIA e utilizzo di STRUMENTI TUTELANTI, SEMPRE LIQUIDABILI, PRIVI DI RISCHIO EMITTENTE.

Esiste uno strumento che soddisfa completamente, in maniera semplice e immediata, queste caratteristiche e che possiamo definire UN’ASSICURAZIONE (OBBLIGATORIA!) SUL FUTURO DEI NOSTRI RISPARMI?

Fortunatamente la risposta è SI’!

Riterresti utile, per una quota del tuo patrimonio, investire in una soluzione che investe in 21 valute internazionali fuori dall’Euro, delle quali 8 considerate “bene rifugio” (Dollaro USA, Franco Svizzero, Sterlina Inglese, Dollaro Canadese, Real Brasiliano, Yen Giapponese, Dollaro Australiano, Zar sudafricano) e 13 “emergenti” (Corona Svedese, Corona Norvegese, Zloty Polacco, Lira Turca, Fiorino Ungherese, Peso Messicano, Sol Peruviano, Won Sudcoreano, Rublo Russo, Renminbi Cinese, Ringgit Malese, Rupia Indonesiana, Dollaro Neozelandese)?

Il tutto senza rischio emittente (vengono acquistate emissioni di enti sovrannazionali AAA), con quotazione giornaliera, possibilità di flusso cedolare, gestione attiva, di diritto lussemburghese, che diversifica completamente sia rispetto al reddito da lavoro che rispetto agli asset comunemente detenuti (immobili, Btp, Corporate bancari)?

Io la ritengo non solo una soluzione utile, ma anche molto intelligente!

Noi del Gruppo Azimut siamo i primi ad aver lanciato una soluzione altamente diversificata in valute internazionali, che consente di avere “tutto il mondo in una mano” e che attualmente rappresenta in assoluto l’assicurazione meno costosa, più differenziata, più tutelante e meno volatile che il mercato possa offrire!

Naturalmente, le informazioni che ho sopra riportato sono parziali e non rappresentano assolutamente una sollecitazione all’investimento bensì un ottimo spunto di confronto per un successivo approfondimento personale, che ti invito a richiedermi.

Vuoi saperne di più?

Ecco il mio invito all’azione: scrivimi via mail o contattami telefonicamente, sarò felice di approfondire insieme a te questa ed altre soluzioni in linea con le tue esigenze in assoluta coerenza e complementarietà con gli investimenti che oggi detieni e con il progetto di pianificazione che definiremo insieme, se lo vorrai.

CONOSCERE E’ LA PRIMA REGOLA DI DIFESA, AGIRE E’ IL PASSO SUCCESSIVO!