Grazie Mario

Una nottata intensa quella appena trascorsa, che ha reso l’Italia protagonista grazie al fattore Mario.

La prima sfida sul campo calcistico di Varsavia ha messo in luce tutto il nostro talento e un ritrovato spirito di squadra che ci hanno permesso di raggiungere la finale di Euro 2012. Una splendida doppietta di Mario Balotelli ha annullato le speranze tedesche di rompere la tradizione per loro negativa, quella di non aver mai battuto l’Italia in una partita delle fasi finali di un torneo. La storia si è ripetuta anche questa volta.

A Bruxelles, sul ben più importante campo politico-economico, è stato Mario Monti a mettere a segno un punto decisivo per il futuro dell’Europa.

Il summit dell’Eurozona, convocato ieri sera immediatamente la prima giornata del Consiglio europeo, ha prodotto alle 4.20 del mattino un accordo che accoglie in gran parte le richieste italiane e spagnole (appoggiate dal presidente francese François Hollande) e riesce ad andare oltre i tradizionali ‘nein’ di Berlino.

Dopo un lungo negoziato notturno il premier italiano ha ottenuto qualcosa di simile al meccanismo anti-spread da lui chiesto insistentemente da settimane, che era stato finora ignorato dai partners e persino irriso dalla Commissione europea.

L’accordo prevede che i Paesi ‘virtuosi’ sotto la pressione di spread considerati ‘eccessivi’ possano usufruire dell’acquisto di una parte dei loro titoli di Stato da parte dei fondi di salvataggio dell’Eurozona (ovvero l’Efsf e il suo successore, l’Esm), senza per questo doversi sottoporre nè a condizioni aggiuntive rispetto agli impegni già presi con la Commissione e l’Eurogruppo nè ad un ‘commissariamento’ da parte della troika.

In sostanza, il Paese interessato dovrà comunque fare una richiesta formale di attivazione dell’intervento del Fondo di salvataggio, e sottoscrivere un ‘Protocollo d’intesa’ con la Commissione europea. Monti avrebbe preferito che l’attivazione dell’intervento fosse automatica nel momento in cui gli spread superassero una determinata soglia, in ogni caso si tratta di un passo in avanti notevole rispetto alle posizioni iniziali contrarie dei Paesi nordici guidati dalla Germania.

Per molti versi l’esito del vertice di questa notte, che proseguirà nella giornata di oggi a Bruxelles, può al momento considerarsi migliore delle attese della vigilia, e l’andamento dei mercati e degli spread di questa mattina ne è la testimonianza. Tuttavia le misure potrebbero avere un effetto solo temporaneo: la Grecia continua a preoccupare e il meccanismo finanziario a protezione della zona euro ha una dotazione sempre limitata che sarà probabilmente testata nuovamente dagli operatori di mercato.

Per la gestione dei propri risparmi e dei propri investimenti attenzione dunque a convincersi troppo che il peggio sia passato. L’estate è iniziata con buoni auspici ma si preannuncia comunque rovente. Mai come in questo momento è fondamentale avvalersi dei consigli di un bravo consulente per diversificare il proprio patrimonio nella maniera corretta e uscire vincitori da questa situazione.

Per il momento, grazie Mario, W l’Italia e W l’Europa!

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