Tasse, alcuni dati utili

Secondo le recenti stime della Cgia (Associazione artigiani piccole imprese Mestre), il peso del nuovo sistema di tassazione previsto dal Governo Monti graverà in misura consistente sui contribuenti, causando un aumento delle spese cospicuo per le famiglie italiane. Secondo il Segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, gli italiani “rischiano di venire soffocati dalle tasse” a causa di un’eccessiva concentrazione sulle entrate.

Per avere più chiara la situazione senza creare eccessivi allarmismi, ecco alcuni dati presentati sul sito ufficiale della Cgia. Considerando anche l’aumento dell’Iva previsto, molto probabilmente, nel mese di ottobre 2012, la tassazione sui contribuenti ammonterà a 19,9 miliardi in più rispetto all’anno scorso, per arrivare poi a 32 miliardi nel 2013 e a 34 nel 2014, per un totale di ben 87 miliardi di imposte nel prossimo triennio. Seguendo questo trend, e calcolando tutte le manovre economiche dell’ultimo anno (a partire da luglio 2011), ogni singolo nucleo familiare pagherà circa 8.200 di tasse nel periodo 2012/2014.

Finora le singole famiglie hanno parzialmente subito il contraccolpo delle riforme economiche, ma dovranno presto fare i conti con l’ulteriore aumento dell’Iva e con il saldo dell’Imu, previsti rispettivamente per ottobre e dicembre 2012.

Iva: a un anno dal passaggio dell’aliquota dal 19 al 21% (avvenuto nel settembre 2011), il governo tecnico prevede un probabile ulteriore aumento al 23% nel 2012 e dello 0,5% nel 2014.

Imu: i dati relativi alla nuova imposta immobiliare segnalano un aumento della tassazione pari a circa 10.000 euro nel 2012, fino ad arrivare a 11.000 nel 2014. Il versamento delle quote previste dal nuovo sistema prevede un’agevolazione per il pagamento dell’imposta sull’abitazione principale, ossia la possibilità di suddividere quest’ultima in 3 rate: le prime 2 estinguibili a giugno e a settembre, l’ultima il 17 dicembre.

Con questi numerosi provvedimenti la pressione fiscale del 2012 raggiungerà una percentuale del 45,1%, e nel 2013 potrà addirittura salire al 45,4%, con un lieve calo al 45,3% nell’arco del 2014.

Consultare questo tipo di dati può rivelarsi utile per rendersi conto della situazione economica e per organizzare i propri investimenti personali in vista delle imminenti spese statali.

Una buona pianificazione ed ottimizzazione fiscale unita ad una buona pianificazione finanziaria, è fondamentale per migliorare il nostro futuro!

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